La rivoluzione creativa che accompagnerà l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel campo dell’invenzione musicale è ormai alle porte: un cambiamento epocale destinato a trasformare il modo in cui concepiamo, produciamo e viviamo la musica. Tuttavia, non tutti sono pronti a cedere completamente a questa transizione, lasciandosi alle spalle ciò che, da sempre, costituisce il cuore più autentico dell’espressione artistica: l’unicità irripetibile dell’essere umano.
La rivoluzione creativa che seguirà l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel campo dell’invenzione musicale è ormai alle porte, ma non tutti sono disposti ad abbracciarla, rinunciando alla specificità umana—quell’imperfezione imprevedibile che ci rende diversi, e forse unici nell’universo, e che pone le basi per le esperienze soggettive e la loro irripetibilità. B.H.B. (Biological Human Beings) è l’acronimo del team che ha collaborato al progetto Human Feel, ideato da Luigi G. Colarullo, batterista, produttore e compositore, autore della maggior parte dei brani e curatore degli arrangiamenti. Colarullo ha inoltre collaborato con Simi (cantante jazz e pop) sulle melodie.
B.H.B. non ha l’obiettivo di essere un gruppo musicale, ma piuttosto un laboratorio creativo, aperto a collaborazioni con altri artisti che condividano la sua visione. Esplora la scrittura e la produzione di brani pop artisticamente ambiziosi e di composizioni jazz impegnative, includendo arrangiamenti, orchestrazioni e assoli strumentali. Tutto ciò viene realizzato con l’impegno esplicito a non utilizzare algoritmi di intelligenza artificiale nel processo creativo, né oggi né in futuro. Questa scelta non nasce da alcuna ostilità verso le nuove tecnologie, ma dall’intenzione di preservare un’espressione artistica interamente umana—e di garantirne la sua piena autenticità.